sabato 17 marzo 2018

MARIAM MOUSTAFA


Nottingham, ragazza romana picchiata e uccisa da un gruppo di bulle








MI HANNO UCCISA

Ecco, è successo ancora, è toccato a me,

o mondo senza futuro, avvenire incerto,

o spiriti nudi delle virtù assenti,

non avete ascoltato le mie suppliche.



Ogni notte sentirete la mia voce,

ovunque sarete, ad ogni vostro passo,

sentirete il mio lamento, il mio pianto

sarete costrette a vivere per l’eternità.



Al mio lamento, giorno e notte,

ad ogni passo incerto o donne selvagge,

tra la folla oppure solitarie,



le vostre orecchie saranno dai lamenti assalite,

e costrette sarete a piangere come io feci,

avendo negli occhi la mia misera fine.


giovedì 1 marzo 2018




A TUTTI I RESIDENTI DEL COMUNE DI SAN MARCELLO PITEGLIO







Comunicato Stampa da Carlo Vivarelli, Consigliere comunale di San Marcello Piteglio (PT) riguardo il trasferimento di 7 lavoratori dalle dipendenze comunali a quelle di ALIA.
Il Partito Indipendentista Toscano ha presentato un’interpellanza al Sindaco del Comune di San Marcello Piteglio riguardo al questione dei 6 o 7 lavoratori che dal primo marzo 2018 dovrebbero essere licenziati dal Comune di San Marcello Piteglio e trasferiti al ALIA. Riteniamo questo passaggio una vera follia, a nostro avviso in contrasto con l’articolo cinque della Costituzione, dove si dichiara che lo Stato riconosce e promuove le autonomie locali. Registriamo che continua lo smembramento e la cannibalizzazione dei Comuni anche tramite l’incredibile trasferimento di interi reparti comunali a società private esterne. Lo Stato italiano sta distruggendo i comuni ignorando la propria Costituzione. E’ davvero allarmante che tutto questo avvenga nel più completo e assordante silenzio di tutti i partiti tranne il nostro, segno del completo disgregamento del concetto stesso di democrazia, che si fonda sull’esistenza dei Comuni e delle autonomie locali.
Carlo Vivarelli
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San Marcello Piteglio, 26 Febbraio 2018.
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SAN MARCELLO PITEGLIO
Oggetto: interpellanza riguardo lavoratori del Comune di San Marcello Piteglio e loro passaggio ad Alia.
Egregio Sig. Sindaco,
Le chiedo con questa mia di voler rispondere nel prossimo Consiglio Comunale alle seguenti domande:
  1. Se è vero che i sette lavoratori del Comune di San Marcello Piteglio che sono destinati a passare ad ALIA rimarranno invece alle dirette dipendenze comunali per uno o due anni.
  2. Se è vero che il COSEA resta la società che gestirà la raccolta dei rifiuti momentaneamente per altri due anni in subappalto da ALIA, e se è vero che questo subappalto trova applicazione soltanto nel nostro Comune.
  3. Se ci sarà un aggravio dei costi in futuro, per la popolazione, a causa di questo eventuale subappalto.
  4. Se è vero che dal momento che i lavoratori passeranno ad ALA per contratto non potranno essere spostati dal territorio per un certo numero di anni e se si in quale area geografica questi potranno essere spostati dopo lo scadere dei 5 anni.
Le chiedo inoltre di illustrare in Consiglio altre eventuali fatti di pubblico interesse legati a questa questione della raccolta dei rifiuti che non rientrano nelle domande da me precedentemente elencate.


Carlo Vivarelli
consigliere Comunale

mercoledì 21 febbraio 2018

NON PAGARE MOROSITA' ALTRUI






LA TRUFFA AUTORIZZATA

CI PROVANO


A farci pagare gli arretrati dei cosiddetti morosi è una truffa. Non pagate.


Corrispettivi CMOR 2018 ossia, l’indennizzo che il vecchio gestore di gas e luce può richiedere attraverso il nuovo fornitore dell’utenza, nel caso in cui il cliente avesse una morosità pregressa nei confronti del suoi vecchio gestore di energia o gas.

In altre parole, significa che se un cliente ad esempio passa da Enel a Eni, ma con Enel ha una morosità in sospeso l’azienda può chiedere a ENI che il nuovo gestore di addebitare in bolletta il corrispettivo Cmor, ai sensi della delibera AEEG prima abolita e poi reintrodotta dal Consiglio di Stato.

Cos’è il CMOR? Quando un cliente finale, nel mercato libero, decide di passare da un vecchio fornitura di energia e gas ad un nuovo fornitore, perché l'offerta è magari migliore, può farlo tranquillamente e liberamente.

Se però il cliente che chiede lo switching contratto, ha una morosità pregressa verso il vecchio, ecco che il nuovo fornitore può addebitare in fattura,vedi: https://www.autorita.energia.it/allegati/docs/10/219-10argall1.pdf

RECUPERO MOROSITA’. Il CMOR come abbiamo detto prima, è un indennizzo che spetta al vecchio fornitore, qualora il cliente risulti moroso per alcune bollette non pagate. Tale corrispettivo morosità, è pertanto addebitato sulla bolletta emessa dal nuovo fornitore di energia elettrica e gas e poi rigirato al precedente fornitore.

Per cui sebbene ci sia un nuovo contratto sottoscritto con un nuovo fornitore di luce o gas, la morosità pregressa verso il vecchio fornitore non si annulla. ed il debito accumulato, per fatture non saldate, viene richiesto dal nuovo fornitore a nome del vecchio, attraverso il sistema indennitario CMOR che determinerà nella nuova bolletta, l’addebito del corrispettivo morosità. Cosicché il fornitore ENEL o equiparato avrà per legge la somma spettante.

 PERCHE’ RICHIEDERE AD ULTERIORI CLIENTI LA STESSA CIFRA?...Forse il governo oltre alle banche vuole aggraziarsi anche ENEL ed ENI?


NO! NOI NON PAGHIAMO PER INGRASSARE GLI AMICI….RIFIUTIAMO UNITI.
Tutti abbiamo un contratto con ENEL che abbiamo sempre rispettato. Che Enel rispetti il contratto che ha sottoscritto con noi.





giovedì 18 gennaio 2018

********LA SPORCA POLITICA********

QUELLA SPORCA POLITICA DAL 1993 AD OGGI – NIENTE E’ CAMBIATO




COME NON CREDERE AI POLITICI

Fatti una domanda, datti una risposta

Chi dice “SONO TUTTI UGUALI” davvero non sono credibili?

Perchè all'alba di ogni candidatura devono fare la corsa in America? Chi da gli ordini? Davvero non possono disubbidire?



Potrei risponderti citando Orwell: “Gli uomini sono tutti uguali, ma i politici sono un po' più uguali degli altri”



Credere o non credere




BERLUSCONI - 1993




MONTI - 2012



LETTA - 2013



RENZI - 2014



DI MAIO – 2017






sabato 23 dicembre 2017

UN NATALE COSI'

BUON NATALE







Buon Natale a chi sta attraversando un momento difficile, a chi ha 

perso i propri cari. Non sempre si condividono le sorprese della 

vita, sorprese che devastano il cuore, che difficilmente una madre 

potrà mai accettare.


Buon Natale a chi in ospedale lotta una battaglia difficile.


Buon Natale a chi ha perduto il lavoro, con la stretta al cuore 

cammina per la città illuminata senza vederne le luci, col pensiero 

del domani di cosa dovrà aspettarsi.



Buon Natale a chi il lavoro lo cerca e non lo trova, che non perda la

 speranza.


Buon Natale a coloro che sono lontani, per lavoro e che passeranno

 in altra terra “la festa” con il pensiero a casa, ai fratelli, sorelle e 

genitori.



  
Buon Natale a chi ha perduto l’amore. Buon Natale a chi ha 

trovato l’amore.

Un abbraccio ai tanti nel mondo senza i loro affetti più cari.





Buon Natale a Te che stai leggendo.





giovedì 14 dicembre 2017




NUCCIA
Ciao cugina, hai lasciato un vuoto profondo nei nostri cuori, un vuoto che niente e nessuno potrà colmare, perché ci sono dolori che non si possono né evitare né cancellare. Esistono. Possiamo solo affrontarli e cercare di fare di tutto affinché non ci devastino.
Quando perdiamo una persona cara. Talvolta in maniera brusca, talvolta in modo ingiusto e inaccettabile, inaspettata. Purtroppo oggi quella persona sei tu, cugina.
Quando ho saputo la tragica notizia ho pensato: “No, non può essere” e nel momento stesso in cui me ne sono reso conto, ho sentito un forte nodo allo stomaco, le lacrime non solo sul viso ma quelle che scivolano dentro al petto, quelle sono più dolorose. Speravo fosse un incubo.
Con questo dolore è stato strappato un pezzo della nostra esistenza, un pezzo della nostra vita, perché tu eri parte di noi. La domanda di tutti è, “Perché? Perché proprio adesso? E perché proprio a te? Adesso che senso ha questo?” Non esiste risposta.
Sarai nel nostro cuore, per sempre. Difficile dimenticare i tuoi occhi, la tua dolcezza, il tuo sorriso. Ti vorremo sempre bene. Il nostro commiato non è un addio, bensì un arrivederci.

Un bacio Nuccia

martedì 12 dicembre 2017

CONTINUO DEGRADO PERIFERICO





 CHIAMALO SE VUOI DEGRADO






Chiamatelo come volete, degrado, abbandono,
menefreghismo. E’ ciò che succede in montagna e 
nello specifico nella “VAL DI FORFORA” e non solo. Tutta la montagna pistoiese è nelle stesse condizioni. Attendere è dannoso.
Si sa alle località periferiche non ha portato bene la fusione dei due comuni ma, la popolazione era stata avvertita che gli interessi del PD erano altri e non il bene della montagna e dei suoi abitanti.

Il solo scopo del Comune di San Marcello Piteglio è di incrementare la popolazione con altri profughi, si parla nelle stanze segrete di almeno altri tremilacinquecento(3500). Guadagni assicurati. Terminata l’isola felice con apporto di degrado della montagna come nelle città, è di questi giorni i servizi mandati in onda da diverse realtà cittadine. Droga, corruzione e rapine.

Parliamo del parcheggio di Calamecca.

Si denotano subito le varie fratture del cordolo pensile dello stesso con strutture ferrose scoperte ed in alcuni punti già deteriorate.
Il ritardo di intervento potrebbe portare ad una spesa esponenziale. Questa l’importanza di un intervento urgente di manutenzione onde evitare qualsiasi forma di spreco di risorse pubbliche.

Il ritardo di manutenzione ha anche portato ad un avvallamento sul muro di retta che conduce alla piazza, con crepe e distacco di pietre del cordolo dello stesso con conseguenti infiltrazioni d’acqua,

con pericolo di crollo, è auspicabile un sollecito intervento.

La popolazione di anziani lamenta anche la posizione del cassonetto di rifiuti urbani indifferenziati, posto su un grotto di fronte alla cabina ENEL, che in caso di pioggia le persone anziane scivolano con pericolose cadute. Chiedono almeno di spianare e porlo al livello della carreggiata.

Transitando nella zona di Calamecca si notano immediatamente le pessime condizioni stradali, con la scusa della mancanza fondi le province scrollano le spalle.

Per la Provincia, i dipendenti provinciali lamentano la mancanza di stipendio per la mancanza fondi, colui o coloro che hanno voluto le province come serbatoio elettorale visto che sono stati nominati i dirigenti e non più votati dalla popolazione. Si auspica la chiusura definitiva delle province.

Gli operai potrebbero essere assunti dai comuni della provincia e la maggior parte dei servizi passati ad essi, Il restante potrebbe essere gestito direttamente dalla Regione.
Al giorno d'oggi le scelte andrebbero ponderate per il benessere comune.